In pochi altri luoghi del mondo il viaggio si colora di significati cosi intensi, viaggiare in Grecia credo sia ripercorrere il sentiero di quella storia di cui anche noi facciamo parte, ritrovare o scoprire le radici di un mondo che è dentro di noi, che non ci abbandona mai. Andare in Grecia vuol dire tuffarsi nel tempo, in un tempo lontano millenni ma che ancora oggi è capace di parlarci, di emozionarci...
La Grecia è vicina, è facile da visitare ed ha un popolo fiero e accogliente, ha paesaggi marini e montani che conquistano subito, luoghi sacri come Delos dove è "vietato" nascere e morire, o come Patmos dove San Giovanni ebbe le visioni dell'Apocalisse ma anche luoghi mondani e affollati come Mykonos e Santorini dove si sentono mille lingue e si vedono mille facce.
Andare in Grecia significa viverla almeno tre volte, andare ad Atene ma non fermarsi là, prendere una barca e esplorare quello scoglio che sicuramente sarà di fronte la vostra spiaggia, vuol dire parlare con la gente ma soprattutto ascoltarla...
la Grecia è piccola ma non finisce mai...
Atene
Senza dubbio il centro vitale, storico, politico ed economico della Grecia, Atene è una città enorme. Negli ultimi anni, specialmente dopo le Olimpiadi del 2004, la città sarà sicuramente cambiata, e le mie impressioni dovrebbero essere riviste e rinnovate.
Atene la ricordo calda, afosa, avvolta da una quasi insopportabile umidità, la ricordo molto molto trafficata, caotica e senza sosta. Atene lega la sua immagine alla collina dell'Acropoli, uno dei testimoni del suo grande immenso passato, osservare l'Acropoli anche dal basso e magari al tramonto, è come rimanere estasiati guardando attraverso millenni di storia. L'Acropoli è uno di quei luoghi nel mondo che dovrebbero esser visitati quasi a forza, trasmette bellezza e forza. In estate però è obbligatorio un cappello e crema solare in quantità. La vista dal Partenone sulla città sottostante è, da un lato, magnifica e spazia dal Licabetto alla Plaka, sui teatri adagiati sulle pendici della collina e arriva fin quasi al mare. D'altra parte però Atene da lassù appare infinita, un agglomerato di grigiore senza una regola, colline e colline coperte di cemento...
Inutile scrivere notizie sulle bellezze dell'Acropoli, non ne sarei capace e forse sarebbe inutile, preferisco scrivere delle suggesioni straordinarie che un posto cosi sa regalare. Ai piedi della collina c'è l'Agorà altro testimone della Grecia che fu...molto ben conservato e piacevole da visitare, mentre poco più in là sorge uno dei quartieri più trendy della capitale ellenica, la Plaka. Oggi probabilmente sarà cambiata ancora, ma io questa zona la ricordo molto colorata, confusionaria, piena di ristoranti e locali, piena di gente per strada...insomma un pezzo di Napoli in terra di Grecia. Oltre la Plaka si arriva nel centro commerciale della città, tra Piazza Omonia e piazza Syntagma. La cornice di palazzi cambia radicalmente, le strade sono ampie e alberate, le piazze in estate sono piene di fontane e luci. Passeggiando per il centro però si ha come la sensazione che oltre le strade principali non ci sia più nulla, non ci sono altre strade da scoprire e altri angoli caratteristicid a visitare. Le strade del centro di Atene sono tutte uguali, tutte grigie, tutte o quasi perfettamente ortogonali.
Altro luogo che merita senza dubbio una giornata è il Museo Archeologico Nazionale. Uno dei maggiori musei al mondo e forse il maggiore per quel che concerne la civiltà greca, il museo si trova a nord del centro un pò fuori dai normali tragitti turistici ma è una meta immancabile per chi vuole immergersi per qualche ora nella storia dell'umanità.
Oltre all' Atene città, la zona dove è adagiata la capitale greca arriva fino al mare, fino all'immenso porto del Pireo. Il porto dell'intera Grecia è davvero un infinito susseguirsi di moli, banchine, gru, depositi, container, grandi navi da crociera, che si accalcano su una costa un tempo straordinaria, fatta di baie riparate, porti naturali, anse e golfi. Oggi però tutto è stato cementificato senza pietà, palazzi l'uno dentro l'altro peggio che nella mia Napoli, hanno distrutto l'intera costa. Eppure, se ci si trova al Pireo e si riesce a passeggiare senza perdersi (attenzione a me è davvero successo a causa delle strade tutte uguali), si può arrivare al porticciolo di Mikrolimano. E' un pò lontanuccia ma è una baia davvero pittoresca che in un batter d'occhio ci riporta lontano dalla folla e del caos, in una dimensione fatta di taverne tipiche, locali con musica dal vivo, animate strade piene di vita e movimento. Il posto è senza dubbio molto affollato in estate ma rispetto al resto del porto è comunque da visitare. Sempre al Pireo si può visitare il porto turistico di Zea Marina.Già meno pittoresco di Mikrolimano, il porto è pieno di yacht e motoscafi di alto livello ed una passeggiata da queste parti è abbastanza picevole.
Qualche estate fa, ho scelto di andare a Kythira perché sembra che questa sia stata per lungo tempo una delle isole meno considerate dai flussi turistici edormai in Grecia di posti cosi ce ne sono pochini. Secondo me Kythira è tutta da visitare, perché ha ancora conservato un po' di sana primitivita', senza essere stata stravolta eccessivamente dal turismo di massa, ed a me e' rimasta senz’altro nel cuore, ha un’atmosfera antica e paesaggi incontaminati e autentici.
Kythira si trova all’estremo sud est del Peloponneso ed appartiene dal punto di vista amministrativo al distretto di Atene e geograficamente alle isole Ionie. L’isola è abbastanza grande ed ha diversi centri abitati sia sulla costa che nell’interno, ha delle coste alte e rocciose interrotte da spiagge sassose assai suggestive. La zona turisticamente più attrezzata è quella a sud precisamente tra Chora e Kapsali. Qui si trovano diverse sistemazioni in albergo, in residence o appartamenti, sistemazione che consiglio per essere indipendenti. Io ho alloggiato agli appartamenti Kalokerinos molto confortevoli, puliti e con una bella vista sulla baia.
Il paesino di Kapsali è praticamente un piccolo lungomare che si sviluppa su 2 pittoresche baie vicine, una con una bella e frequentata spiaggia, l’altra occupata da un porto di pescatori dal sapore antico con case in pietra, reti, gozzi e pittoreschi e simpatici pescatori sempre indaffarati; alle spalle, arroccato sulla collina, si vede la bianca costruzione del monastero di Agios Joannis dove si narra che S. Giovanni abbia cominciato a scrivere L’Apocalisse. Gente ce n'è, ma il tempo qui sembra scorrere lo stesso lento e la sera è piacevole passeggiare, accompagnati dal vento Meltemi (a volte anche bello forte), tra i ristorantini e i negozietti dopo una giornata passata in giro per l’isola magari gustando la classica pita o una ottima aragosta.
Vicino Kapsali, per la precisione sopra, troviamo Chora il capoluogo dell’isola, paese più grande costruito su una rocca a picco sulle baie. La visita del paese con i suoi vicoli, le sue casette bianche e colorate e le sue chiese è da non perdere cosi come la salita alla Fortezza da dove si gode di una magnifica vista. Essendo abbastanza grande, Kythira va visitata con un mezzo di trasporto adatto ma essendo molte strade, almeno quando l ’ho visitata io, ancora in terra battuta, consiglio un fuoristrada (anche se molte spiagge sono raggiungibili solo in barca). Cosi è facile arrivare a Livadi, proseguire per Kato Livadi e arrivare, attraverso un paesaggio selvaggio e incontaminato, a Kaladi una delle spiagge più belle dell’isola. Lasciata l’auto sulla strada si scende a piedi (non agevolmente) fino alla spiaggia che è davvero bella, incastonata tra rocce a strapiombo sul mare con un mare limpidissimo e dai colori stupendi e con dei fondali incredibili, ricchi di vegetazione e di vita e basta avere con se una semplice maschera per godere di colori e sensazioni uniche e nuotare tra pesci e, se siete fortunati, anche con le razze...
Altro itinerario può prevedere una passeggiata direzione Livadi e quindi verso Palaiopoli, area pianeggiante con un litorale vasto e sabbioso molto bello dove non è difficile trovare molte tende di campeggiatori e naturisti disperse nella vegetazione anche perchè il posto è senza dubbio invitante e tranquillo. Poco lontano da Palaiopoli troviamo Avlemonas, un tipico paesino di pescatori poco turistico alla fine di una pittoresca e rocciosa baia, anche qui regna sovrana la tranquillità e il silenzio e cosi si può visitare in tutta calma il bel castello veneziano sul promontorio. Da qui è senz’altro da non perdere una gita in barca alle isole Dragonares, 2 isolotti piatti e aridi ma con dei fondali, neanche a dirlo, eccezionali.Un itinerario diverso dal solito potrebbe essere quello che porta a Milopotamos, paese dell’entroterra in un contesto di monti e vallate davvero suggestivo. Dal paese si arriva alla splendida cascata di Neraida, davvero un posto idilliaco, silenzioso e immerso nella natura. Da vedere anche il borgo antico del paese con tante case in mattoni ora disabitate a picco su una vallata e di fronte al mare e le belle grotte di Agia Sophia con tante concrezioni calcaree colorate. Da Kapsali poi, è facile trovare una barca da affittare per andare in giro lungo la costa sud e non perdersi nemmeno un po’ della parte più bella dell’isola. Uscendo dalla baia e girando a sinistra, si incontra la bella e nascosta baia di Kyriakolou e subito dopo, la fantastica baia di Chalkos con, a mio avviso, la più bella spiaggia dell’isola. La spiaggia di ciottoli bianchi è posta in una baia alta e rocciosa davvero stupenda, l’acqua assume colorazioni dal blu al verde al turchese davvero suggestive, la giornata qui è tutta da godere, tra una immersione nei fondali pieni di vita e colori ed una passeggiata a caccia di scorci e vedute davvero magnifiche.
Altra spiaggia che merita è senza dubbio Vroulea sul capo meridionale dell’isola. D’altra parte si dice che da queste parti sia nata Afrodite che, venendo dal mare, abbia lasciato dietro di se un posto di fantastica bellezza. Ritornando verso la zona centrale di Kythira, poco a nord di Avlemonas, superato il solitario e unico eremo di Agios Stephanos, troviamo Diakofti la località più...come dire“caraibica” di Kythira avendo una spiaggia di sabbia bianca finissima, un fondale basso e un lungomare pieno di palme da dattero. Detto questo però devo dire che l’amministrazione dell’isola ha pensato bene, di costruire un grande porto distruggendo cosi tutto!! Il paesaggio, la spiaggia e i bei fondali…no comment !! Altro paese da visitare è Potamos, il più grande dell’isola, che si trova nella zona nord vicino Agia Pelagia. Il paese è interessante sia per la classica atmosfera rurale che si respira e sia per il grande mercato che vi si tiene in vari giorni della settimana. Da qui, se si vuole, si può puntare ancora a nord verso Platia Ammos, un paesino pittoresco con una discreta spiaggia, e verso il Capo Spathi, il punto più a nord di Kythira da dove si gode di una magnifica vista sulla costa, altrimenti si può affittate di nuovo una barca e girare la splendida e deserta costa nordricca di insenature e spiaggette nascoste davvero incantevoli e accessibili solo via mare (io ho avuto la fortuna di incontrare un gruppo di tartarughe). Altre spiagge tutte da vedere sono Fyri Ammos e Komponada sulla costa est e Melidoni sulla costa sud-ovest che si consiglia di raggiungere senz’altro via mare.
Ma se avete tempo e voglia, e volete visitare un luogo magico e fuori dal mondo, dovete andare a visitare l’isolotto di Andikythira a 2 ore di barca verso sud. Ad Antikythira sembra davvero di essere sbarcati sulla terra di 2000 anni fa, ci sono 4 casette, un piccolo approdo e una spiaggia di sassi, ma è l’atmosfera antica che cattura cosi come la costa, assolutamente incontaminata. Tornando a Kythira si osserva come il suo interno collinoso sia tutto o quasi ricoperto di ulivi che producono un ottimo olio e anche del buon numero di monasteri tutti architettonicamente molto belli ed immersi in luoghi altrettanto interessanti. Su tutti spicca il Monastero di Moni Mirtidio nei pressi di Limnaria. Un altro itinerario che consiglio con tutto il cuore è un giro alla vicina isoletta di Elafonisos. L’isola si trova a pochi km a nord di Kythira, molto vicino alla terraferma e vi si arriva in un’oretta con i servizi di traghetti o noleggiando una barca a Platia Ammos o Agia Pelagia. Elafonisos è piccola, si può girare in una giornata, ma è assolutamente straordinaria piena di pini e cedri, con un piccolo porticciolo, qualche taverna e qualche alloggio e si fa amare anche grazie a due bellissime spiagge: Simos, sulla bella baia di Frago e Sarakiniko, autentici gioielli, tranquilli ed incontaminati, mai pieni di gente e con un acqua più che trasparente e dai colori tropicali stupendi.Visitare Kythira è, in definitiva un’immersione in una Grecia che, purtroppo, sta scomparendo per far posto ad un luogo sempre bello e attraente ma con molta magia in meno, magia che qui invece è quasi intatta è pronta a manifestarsi a chiunque voglia vederla e viverla.
Kyrhira è un isola del sud del Peloponneso,piuttosto isolata, non ci sono isole vicine importanti e raggiungerla non è semplicissimo a patto di non prendere l'aereo, volare su Atene e da qui a Kythira. Con la nave si deve arrivare al porto di Githio o a quello di Kalamata entrambi a sud del Peloponneso e da qui salpare alla volta dell'isola. Un'alternativa potrebbe essere quella di arrivare al Pireo e poi, dopo una notte arrivare sull'isola.
Ultimamente l'isola si sta aprendo molto di più al turismo e ormai si moltiplicano i siti dedicati, ne segnalo alcuni completi e interessanti che possono tornare utili se si vuole organizzare una vacanza in questa splendida isola della Grecia.
il porticciolo di Elafonisos la spiaggia di Simos a Elafonisos
Creta
Creta...un'isola avvolta nel mito e nel mistero. Un'isola grande e variegata, con paesaggi splendidi e diversissimi tra loro, un'isola con millenni di storia sulle spalle e milioni di turisti tra le palle. Amo molto Creta, l'ho visitata due volte e non è detto che non ci sia la terza, quello che adoro di lei è la varietà della costa, il suo passare da splendide spiagge a colline verdeggianti fino a montagne vere e proprie in pochissimi km. Creta sorprende e poi conquista e lo fa sempre con estrema semplicità...la semplicità della bellezza.
La costa settentrionale dell'isola, in particolare a est di Iraklio, è quella ostaggio dei villaggi "all inclusive", con offerta in grande stile di molti tour operator soprattutto italiani e tedeschi, se non amate questi tipi di posti ed il turismo di massa, consiglio sicuramente una sistemazione sulla parte meridionale od occidentale dell'isola, che oltre tutto, è anche la più bella dal punto di vista paesaggistico e marino. Se ne avete la possibilità, scegliete un soggiorno di almeno 15 giorni. Creta è gramde e di cose da vedere e scoprire ce ne sono tantissime e due settimane sono il periodo minimo. Consiglio anche di noleggiare un'auto, un motorino o una moto, a seconda delle preferenze e delle esigenze, trattate sempre e abbondantemente sul prezzo se state noleggiando presso agenzie locali. Se invece potete, noleggiate tramite internet direttamente dall'Italia e con molto anticipo, ci sono molte offerte interessanti e le compagnie come Avis e Hertz danno maggiore affidabilità. Le strade dell'isola non sono sempre agevoli da percorrere, si potrebbe anche girare in autobus, ce ne sono e sono abbastanza frequenti tra i centri più importanti. Quello che frega è la dimensione dell'isola, con l'autobus si impiega più tempo per coprire distanze che in auto alla fine non sono enormi.
Una visita di Creta non può che iniziare da Cnosso. Imperdibile, sorprendente ed entusiasmante, il complesso di Cnosso è un luogo magico dove ci si deve perdere con la mitica Arianna tra cortili e stradine, osservando e vivendo la grande opera della civiltà minoica che, grazie ad una ricostruzione forse un pò troppo calcata, fa comprendere a colpo d'occhio la straordinaria complessità e bellezza dell'architettura del palazzo, che era composto da cinque piani, collegati tra loro da un vero labirinto di scale, corridoi, colonnati e cortili. Peccato soltanto che molte aree del palazzo non siano più visitabili, a causa dissesti provocati dal continuo flusso dei turisti. Consiglio di dedicare mezza giornata almeno a Cnosso per poi spostarsi verso Iraklio. La città non è granchè, ha una zona centrale cona alcune piazze e mercatini ma si viene ad Iraklio soprattutto per visitare il suo Museo Archeologico. Sono qui esposti degli autentici capolavori della civiltà minoica, dal 4000 a.c. fino all'arrivo dei Dori. Le splendide le collezioni di oggetti, gioielli, vasi e sculture esposti e provenienti dai vari siti archologici di Cnosso, Festo, Gortina e Malia si susseguono in un tripudio di storia, di mito e di bellezza.
Una volta lasciata Iraklio si fa rotta, lungo la E75, verso est, verso Agios Nikolaos. il paese è una delle stazioni balneari e tursitiche più famose di Creta e dell'intera Grecia, incasinata fino all'inverosimile e meta da vedere se si vuole un pò di movida e divertimento. Dalle parti di Agios Nikolaos, verso nord, si può arrivare a Elounda e all'isoletta di Spinalonga. Due gioielli che, seppur affollati, hanno mantenuto una loro fisionimia di villaggio greco. Tornando nell'interno, dal paese di Neapoli, comincia una bella e lunga salita verso uno dei luoghi più belli dell'isola...l'altopiano di Lassithi. E' una bellissima distesa ricoperta dal verde dei frutteti e degli uliveti, ed anche le strade che si inerpicano fra le colline e le montagne dell'entroterra sono veramente degna di nota per la varietà di paesaggi e per i panorami che si possono ammirare. La bellezza dell'altopiano è anche dovuta ai suoi mulini a vento, che in passato venivano utilizzati per estrarre l'acqua dai pozzi. Oggi le centinaia di mulini sopravvivono solo sulle cartoline e nei ricordi dei tanti simpatici vecchietti che ancora abitano lassù.
Lasciata Lassithi, si ritorna sulla E75 sempre verso est e si arriva, dopo svariati km di curve e panorami, a Sitia. La Creta turistica e affollata non arriva molto in questa località, il porticciolo e il lungomare incorniciati da due isolotti disabitati, sono molto piacevoli e spesso animati da feste e passeggio. Oltre Sitia la costa diventa alta e rocciosa e una delle spiagge più visitate della zona è Vai. La spiaggia è si carina ma non bellissima eppure orde di persone invadono questa piccola baia delimitata da una vera e propria oasi di palme sul mare, per passare la giornata. Su questo lato dell'isola, un posto che consiglio di non perdere è però Kato Zakros. Arrivarci non è agevole, è necessaria l'auto o la moto e la strada è piena di curve, non a caso si attraversa una zona chiamata Valle della Morte...ma la baia è davvero unica, frequentata solo da qualche campeggiatore o camperista con qualche taverna, due tre casette e nulla più. Se potete, pernottate qui, gustatevi una retsina sulla spiaggia e discutete con i pescatori della zona...
Ritornando verso ovest, una sosta a Ierapetrapuò significare arrivare all'isolotto di Hrissi. La cittadina non dice molto ma se la giornata è tersa, il mare è calmo e non c'è vento, consiglio qualche ora sull'isolotto semi africano di Hrissi, le spiagge bianche di gold e anemonites, mare caldo e turchese e tanta pace. Da Ierapetra si può scegliere se tornare verso ovest lungo la solita strada costiera, oppure optare per la statale che corre nell'interno ma lungo la bellissima e selvaggia costa meridionale dell'isola. Consiglio senza dubbio la seconda opzione, Mirto, Ano Viannos, Martha, Pirgos e infine la valle del Mesarà, sono paesi quasi dimenticati da tutti e per questo splendidi. Si arriva cosi a Festo dove il sito archeologico non è stato ricostruito e si presenta così come è stato portato alla luce dagl scavi; non è facile orientarsi e capire ciò che si presenta sotto i nostri occhi, ma Festo ha un fascino diverso da Cnosso, un fascino fatto anche di solitudine. Proseguendo verso sud si arriva alla bella spiaggia di Matala, dove consiglio di trascorrere anche una giornata intera. La spiaggia si trova alla fine di una bella insenatura, tra due promontori che si sporgono sul mare, e sul fianco di uno di questi speroni rocciosi, sono state scavate numerose grotte un tempo erano tombe romane.A poca distanza c'è anche la spiaggia di Okkino, più famosa come red beach (e non so perchè) che è davvero pittoresca.
Superata Matala, conviene ritornare sulla costa nord per visitare la parte occidentale dell'isola, quella forse a cui sono più legato. La costa dopo Iraklio è sempre affollata ed è un continuo susseguirsi di paesini e paesotti con villaggi turistici e hotels. Una sosta la merita però il paesino di Bali davvero piccolo e carino mi ricorda un pò la mia costiera amalfitana. La strada E75 arriva cosi a Rethymno e quindi Hania, le città più importanti della parte nord-occidentale dell'isola. Queste sono due antiche città di origine veneziana, che conservano ancora oggi questa impronta nelle loro tipiche calli dei centri storici. Rethymnoa prima vista è brutta specialmente la zona periferica vicino la superstrada, ma una volta arrivati sul mare, si è nel centro storico che, con il suo stile turco- veneziano, con le sue stradine piene di bazar e botteghe ed i suoi variopinti minareti, vi farà subito cambiare idea. Passeggiando lungo la sua cinta muraria perfettamente conservata, si visita la bella moschea e soprattutto ammirare panorami fantastici sul mare, sulla città e sul porto di Rethymno. Ad una ventina di chilometri a sud di Rethymno, nell'interno collinoso e verdeggiante, si trova il monastero di Moni Arkadi il più grande e celebre monastero di Creta. Molto particolare è la chiesa in uno strano stile barocco ma è molto bella l'intera struttura, con con il suo antico refettorio, i suoi lunghi chiostri e gli archi in pietra tutti avvolti in un sacrale silenzio.
Da Rethymno sempre lungo la E75 si arriva a Haniala seconda città dell'isola dopo Iraklio. Anche Hania conserva quasi intatte le testimonianze del suo passato veneziano e anche qui è bello girovagare lungo i tanti vicoletti del centro alla ricerca di uno scorcio da fotografare o di una bottega in cui entrare. Hania è il punto di partenza ideale per la visita elle fantastiche Gole di Samaria. Sono molte le agenzie locali che organizzano bus e fuoristrada per la visita alle gole, ed è importante sapere che c'è molto da camminare, dalla sommità (a più di 1000metri) fino alla costa di Tarra. Arrivati a Omalos all'alba, tra monatgne molto alte, inizia la discesa nelle gole e tutto, col sorgere del sole, prende forma e colore. Le gole sono davvero splendide, si passa in afratti larghi pochi metri con rocce a strapiomdo, si incontrano laghetti e sorgenti immerse tra le rocce, si osserva la fauna e la flora al risveglio, e tutto è davvero magnifico. Arrivati alla fine a Tarra, si rientra con una barca lungo la bella costa di Sfakion.
Proseguendo sempre verso ovest si arriva a Kastelida dove si può prendere una barca per visitare una delle spiagge più belle della Terra...Balos. Incastrata tra il promontorio di Gramvousa e l'isolotto di Kastro Gramvousa, la laguna di Balos è unica al mondo, colori accecanti e splendidi in tutte le gradazioni del blu, isolette di sabbia bianchissima popolate da uccelli e per fortuna ancora da poche persone, Balos apparirà come un Paradiso, come una scoperta. Io l'ho raggiunta dalla strada con una Jeep e non si può fare altrimenti, ma forse dalla sommità del sentiero la laguna appare ancora di più come un miraggio.
Sempre nella zona sono molto belle le spiagge di Falasarna, enorme distesa di sabbia molto suggestiva in partisolare al tramonto, e molto più a sud la spiaggetta di Elafonissi e la cittadina di Paleochora. Elafonissi è un'altra laguna molto bella dove consiglio di andare la matina presto e non nei fine settimana perchè a differenza di Balos, questa spiaggia è molto frequentata. Paleochora invece è una località turistica e abbastanza affollata ma ugualmente piacevole.
Ma è tutta l'isola che è piacevole, se si cerca, alla fine si troverà la tranquillità, angoli isolati e dimenticati, lontano dal turismo di massa, circondati da un mare meraviglioso. Si percorreranno strade difficili e alte sul mare, attraverso paesini con tre case, e sarà come volare via... Si potranno vivere spiagge fantastiche come Balos e Elafonissos, incontrare i paesi della costa sud, lungo il mar libico, dove alte montagne conservano l'isolamento e le antiche tradizioni. Ci si potrà immergere anche in scorci belli e malinconici, sostare nei vicoli silenziosi delle città veneziane, oppure dimenticarsi di tutto e di tutti in luoghi magici come Kato Zakros.
A Creta basta lasciarsi andare e seguire l'istinto...
La spiaggia di Vai la spiaggia di Falasarna
lo spettacolo di Balos
Kato Zakros
Oggi c'è l'Euro, ma prima c'erano le vecchie Dracme