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Un salto in Cote d'Azur
 
 
       
Il Principato di Monaco è uno di luoghi che pur essendo nell'immaginario di molti, considero un pò fuori dal mondo. Appare come uno di quei posti che, pur conoscendo tutto o quasi, si fa fatica a capire. Eppure oggi Monaco e Montecarlo attraggono tantissimo, personalmente la mia è una attrazione sportiva, il mitico circuito di Formula 1
 
      
La costa alta, verde e pittoresca all'improvviso è invasa da grattacieli tanto fastosi quanto davvero fuori luogo. Girando per le eleganti avenues non si può non notare le mille fuoriserie che sfrecciano o le anziane signore ingioiellate che comprano baguettes. Posti carini e fotogenici ce ne sono ma tolto questo non rimane molto altro.
 
Prima di Montecarlo sono molto cpiacevoli i paesini di Roquebrune Village, Cap Martin e Mentone subito prima della frontiera italiana. Mentone in particolare ha un centro molto ben conservato ed un lungomare ampio e panoramico su questo tratto di costa.
 
 

 
 

Lisbona

Affacciata sull'acqua e ricca di vicoli come Napoli, addormentata su sette colli come Roma, cosmopolita e meticcia come tutte le città del sud del mondo, Lisbona non poteva non conquistarmi. Infatti ci ha messo davvero poco a farlo, è bastato osservarla al tramonto ed è stato tutto facilissimo.

              

 Ecco Carla, Cetta e Cesca le mie tre splendide compagne di viaggio. Se non fosse stato per Cetta che mi spediva quella mail di invito e anche un pò per la mia cuginetta romana che mi ha fatto passare una probabilissima influenza la sera prima della partenza, forse Lisbona me la sarei persa.


Visualizzazione ingrandita della mappa

Itinerari e percorsi per visitare la città ce ne sono tanti, dall'aeroporto sono molto utili i bus 44 e 45 che arrivano alla grande piazza del Rossio da dove si ha sotto mano un pò tutto il centro storico della capitale portoghese, ed in particolare i quartieri del Chiado e della Baixa molto vicini al nostro bellissimo ostello, il Lisbon Poets Hostel dove ci siamo trovati davvero bene. La zona è proprio quella del Chiado, immersi tra vicoli e salite, proprio al centro della città, la stanza è costata 18€ a notte, carina e spaziosa, l'ambiente è molto giovane ed informale, la colazione è semplice ma divertente...insomma perfetto. La nostra prima meta è la Igreja do Carmo con il vicino il Miradouro dell'elevador de Santa Justa. Visitare il Carmo è piacevole e anche economico (2.5€), inoltre una chiesa senza più la sua copertura infonde sempre una strana sensazione. Da qui`il consiglio  è quello di andare fin sulla sommità dell'elevador per ammirare il panorama del centro cittadino. L'elevador de Santa Justa costruito su progetto di un'allievo di Eiffel, scende dal Chiado al quartiere della Baixa, riscostruito dal Marques de Pombal dopo il terremoto del 1755. Oggi la Baixa è molto viva di giorno, con baretti, negozi e ristoranti mentre è un pò più vuota la sera quando tutti salgono al Barrio Alto. Pochi passi lungo la Rua Augusta, e si arriva alla vasta Praca do Comercio una volta punto di arrivo e partenza dei bastimenti carichi di ogni ben di Dio. La piazza in sè è scenografica ma non dice molto in ogni caso è un punto strategico della città.


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La sera Lisbona è forse ancora più bella e viva, e il Barrio Alto è senza dubbio il quartiere della vita notturna, dei bar, delle bettole portoghesi dove si mangia divinamente il famoso bacalhao, dei tantissimi ragazzi più o meno lucidi in giro per strada ed è anche il quartiere dove ad ogni angolo di strada si trovano sia i poliziotti sia chi ti vuol vedere hashish e marjuana. Il Barrio Alto si trova a ridosso del Chiado dopo un paio di salite e di scalinate, a prima vista, mi ha ricordato molto la zona dei quartieri Spagnoli di Napoli, vicoli e vicoletti tutti ortogonali con tanti bei palazzi alcuni pieni dei famosi azulejos. Consiglio vivamente di fermarsi alla "Casa Transmontana" (Calcada do Duque 39 tel.21 342 03 00) dove, dopo aver atteso un pò, potrete mangiare divinamente agnello, bacalhao, sopas e altre delizie...  

Una meta da non mancare a Lisbona è Belem. Un tempo porto di arrivo di tutte le navi partite alla scoperta del nuovo mondo, oggi è un quartiere a ovest della città, vi si arriva col treno dalla stazione di Cais do Sodre, oppure sempre davanti la stazione, con uno dei tanti tram e bus. Belem oggi è un mosaico di casette basse, vicoletti, parchi e prati verdi ma soprattutto Belem è il Monsteiro di Jeronimos il trionfo dell'architettura Manuelinha. L'ingresso costa circa 4 € e permette di visitare il chiostro, uno splendido esempio di architettura dei particolari, tutto coistruito in pietra di alcantara. Il chiostro non è grande ma si passano ore ad osservare, fotografare, passeggiare. Da vedere anche la bellissima chiesa attigua con le sue colonne e il suo splendido soffitto a foggia di foresta. Belem significa anche i suoi mitici Pasteis da comprare solo alla Pasteleria de Belem vicino il Monsteiro e da provare rigorosamente con la cannella...ottimi ed economici. Si raggiunge cosi, in pochi minuti il Padrao do Descobimentos, la moderna scultura dedicata alle scoperte portoghesi intorno al mondo, sulla quale (per 2.50€) si può anche salire e ammirare un bel panorama. Poco lontana da qui c'è un altro monumento simbolo della città, la Torre di Belem. Altro capolavoro dell'arte Manuelinha, anche se meno splendente del Monsteiro, la Torre era un tempo il primo punto di avvistamento per le navi che, di ritorno dal nuovo mondo, entravano in città...mentre oggi è una piacevole turisticissima attrazione

Non si può andar via da Lisbona senza essere saliti su uno dei suoi vecchi tram. Tra i più noti, turistici e affollati c'è il n.28 che sale all'Alfama incuneandosi tra vicoli e vicoletti, sfiorando muri, parapetti ed esseri umani! Una sosta al Miradouro de Santa Luzia è d'obbligo, si domina tutto il vecchio quartiere dell'Alfama, fatto di tetti rossi, di ombre e vicoli, con lo sfondo del placido fiume che incontra l'oceano. Come diceva Pessoa "Alfama...quartiere di storie, amori, gioie e inevitabili sofferenze" Una volta sù all'Alfama vale la pena di visitare il Castelo de Sao Jorge, non tanto per il castello in sè, che è bello ma uguale a molti altri, ma piuttosto per il panorama di Lisbona che ci regala in particolare al tramonto. L'occhio spazia dal ponte 25 Aprile, dal Cristo di Almada, fino all'elevador de Santa Justa, fino al Rossio, si vede tutto il centro della città in uno spettacolo di luci e colori. Anche se il Castello sta per chiudere, ed i portoghesi "simpaticamente" ve lo ricorderanno (breve cenno sui portoghesi: saremo stati sfortunati ma li abbiamo trovati scostanti e antipatici come pochi salvo qualcuno che si è dimostrato più incline al contatto umano) sostate quissù più che potete in particolare se sarete fortunati come noi ad avere un cielo limpido e luminoso come poche altre volte ho visto...Anche i dintorni della capitale portoghese meritano attenzione. Dalla stazione di Cais do Sodre si può prendere il treno che per 1,60€, porta fino a Cascais. Lungo la costa si attraversa Belem, Oeiras, Carcavelos e tante altre località che in estate pullulano di vita, ma il panorama non è granchè a causa delle tante, troppe costruzioni che hanno devastato la costa. Cascais è una piacevole cittadina turistica e balneare molto ben conservata, con un centro storico fatto di vicoli e vicoletti e un lungomare spesso assolato.

mappa interattiva di Cascais  

Da Cascais è facile arrivare a Sintra, basta saltare sul bus 417 della Scotturb che per 3,25€ vi scarrozza fino al centro della bella cittadina dell'entroterra. Sintra , un tempo residenza referita delle famiglie nobili liboete, oggi è un bellissimo, piccolissimo paesino fatto da un paio di vicoli e scalette e nulla più, che si visita grazie al Castelo dos Mouros , al Palacio Nacional e soprattutto grazie al Palacio de Pena. Un biglietto cumulativo di circa 4€ permette di salire e scendere con uno dei tanti autobus che si inerpicano fino al Castello e al Palazzo, il consiglio è quello di prendere l'autobus alla stazione di Sintra per evitare code alla fermata del centro del paese, non rischiando di doversi fare in piedi tutta la salita, sballotati quà e là da autisti non certo attenti all'equilibrio dei passeggeri. Voluto da Re Ferdinando nel XIX secolo, il Palacio de Pena è davvero enorme, anticipato da un bosco molto bello, occupa la sommità di una delle tante colline della zona. La costruzione è il folle risultato di una mescolanza di stili che va dal moresco al manuelinho dal bavarese fino al barocco ed il risultato, se da un lato è notevole e molto caratteristico, dall'altro appare eccessivo e assai ostentato. In ogni caso il posto è da vedere anche per i fantastici panorami che regala dell'altro Castello, delle colline, dell'oceano e del tramonto.

mappa interattiva di Sintra

Un percorso diverso potrebbe essere quello di visitare la zona del Parco delle Nazioni a nord-est della città. L'area costruita in occasione dell'Expò del 1998, si propone come uno dei maggiorni esempi di architettura contemporanea e come un modello di città del futuro, una città ecosostenibile e a bassissimo impatto...chissà... Sono comunque tante le firme che hanno progettato e costruito qui, da Alvaro Siza a Santiago Calatrava e il risultato è quello di uno spazio arioso, moderno e molto vivibile arricchito da tantissime istallazioni di arte contemporanea e con l'immancabile fiume a fare da sfondo. Peccato solo che questa zona l'ho visitata correndo troppo ma avevo un aereo che mi partiva... Lisbona è comunque una città splendia, luminosa, viva e vivibile, romantica e assonnata, un amore a prima vista...Lisbona è la Città della Luce, la luce che arriva dall'oceano, dai riflessi del Tago, il grande fiume che la unisce al mare, la luce che all'improvviso scompare, nelle viuzze e nei vicoli di pochi metri per comparire poi di nuovo su qualche palazzo, in qualche piazza...Come scrisse il grande Pessoa "Non ci sono per me fiori che siano pari al cromatismo di Lisbona sotto il sole" e uno come lui non poteva che avere ragione.


 

Vienna

Quando si pensa alla capitale dell'Austria, i nostri pensieri vagano alla ricerca di un'epoca lontana ma nemmeno troppo, un'epoca di splendore, ricchezza e potenza che metteva la città al centro della grande vecchia Europa. Quell'epoca poi svanisce portando con se i miti di Sissi, di Francesco Giuseppe, di Mayerling, del walzer di Strauss e del piccolo grande Mozart. Ma il tempo, passando, qualcosa l'ha dimenticata...ha dimenticato di portare con sè lo splendore a volte eccessivo dei palazzi, l'eleganza delle strade illuminate, la raffinata ma mai eccessiva simpatia dei viennesi, ha dimenticato quall'aria a metà tra il romantico e il malinconico che ancora oggi conquista chi passeggia per Vienna.

Un Itinerario solo è difficile farlo, ci sono moltissime cose da vedere. Il centro storico si sviluppa intorno alla Cattedrale di Santo Stefano (lo Stephansdom) che è molto bella, da qui un giro per il Graben è obbligatorio cosi come entrare in una pasticceria della zona. Alte chiese dei paraggi molto belle sono la Peterskirke e la Minoritenkirke. Alle spalle della Stephanplatz c'è il centro storico vero e proprio con tante stradine e palazzi tutti da scoprire e con le chiesette di Maria Am Gestade e la Rupretskirke che sono due veri gioiellini. Altra zona ricca di monumenti è l'area di Karlsplatz. Su tutte la Karlskirke merita una visita, ma anche il Padiglione della Secessione è interessante. Da qui, il bel complesso del Belvedere è molto vicino, e passare una mezza giornata avvolti dalle opere di Klimt, Schiele di Kokoschka, pilastri dello Judgenstil viennese, è praticamente un must. La zona intorno al ring, l'anello che cinge il centro della città, è un'altra area ricchissima di monumenti. Oltre al posticcio parlamento e al chiassoso Rathaus, c'è il bellissimo e imponente palazzo della Hofburg con una miriade di esposizioni, la Shtzkammer, l'appartamento di Francesco Giuseppe e di Sissi e tante altre cose da visitare. Da non perdere, anche se è difficile capire gli orari ed i giorni, lo spettacolo dei Lipizzani a cavallo, mentre è più semplice perdersi in una delle mille mostre del museo Albertina.

Una nota a sè la merita il Palazzo di Shonbrunn fuori dal centro. Anche se meno imponente rispetto alle regge di versailles e Caserta, il palazzo è molto bello e il parco forse lo è ancora di più. Gli interni con le mille stanze, gli appartamenti, la mobilia, tutto ci riporta al periodo di Francesco Giuseppe. Al momneto dell acquisto del biglietto è meglio optare per il giro completo che costa poco di più ma permette di farsi un'idea più ampia del palazzo. Il parco di shonbrunn è vestissimo ed è l'ideale per passeggiare e oziare. Arrivare fino alla Gloriette e gustarsi un cafè con una Sacher è davvero piacevole.


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Una Vienna meno imperiale, più moderna e particolare la si può incontrare nelle forme apparentemente prive di senso della Hundertwasserhaus. La casa nata come edilizia popolare ed ancora abitata, è oggi meta di molti turisti attratti dall'opera forte e coraggiosa di Hundertwasser con forme bislacche, colori forti, colonne che sembrano non sorreggere nulla e tante tante piante. A pochi metri c'è un'altra opera del geniale artista, la Kunsthaus. Meno forte della prima, l'edificio ospita oggi un museo dedicato ad Hundertwasser, con mostre, tele, schizzi e disegni.
Rimanendo nella zona ci si imbatte in quello che ci si aspetta essere il simbolo della città il Danubio, ma che in realtà è solo un canale costruito per evitare inondazioni che un tempo erano numerose. Il danubio vero e proprio è molto lontano dal centro di Vienna e chi visita la città deve fare un bel pò di km per ammirarlo.Nella zona da visitare è senza dubbio il Parco del Prater, con la sua antichissima ruota panoramica e tante altre attrazioni vecchie e nuove. L'ideale per passare una giornata divertente.

Vienna è una città non grande e perciò molto facile da visitare. Atterrare a Vienna significa atterrare all'aeroporto internazionale di Schwechat, aeroporto di dimensioni medie ma segnato un pò dal tempo, non è praticissimo da girare, ed è anche un pò scomodo raggiungere i vari gate. Infatti è in corso una bella ristrutturazione che avvicinerà lo scalo a quelli europei più moderni. aeroporto di Vienna  Per raggiungere il centro della città dall'aeroporto, ci sono 2 modi: Usare la ferrovia metropolitana (S Bahn) che costa circa 3 €a tratta, parte ogni 30 minuti e impiega più di mezz'ora e ferma in tutte le stazioni. Sito della S Bahn  Tabella Orari Oppure c'è il CAT, ossia il City Airport Train che costa di più (16€ andata e ritorno, 14€ se si è muniti di Vienna Card) ma impiega 15 minuti, non ferma da nessuna parte ed è un treno puntualissimo, silenzioso e davvero comodo. Il primo treno dall'aeroporto parte alle05.38 e via cosi ogni 30 minuti fino alle 23.08 Mentre il primo treno dal centro parte alle 06.05 e via cosi ogni 30 minuti fino alle 23.35. Sito del CAT Il centro storico di Vienna (Innere-Stadt) nn è affatto grande anzi...si potrebbe girare perfettamente a piedi. Se si vuole però guadagnare un pò di tempo oppure raggiungere Schonbrunn che è lontanuccio, conviene senz'altro usare la metro (U bahn). La metro viennese funziona alla grande ed è contrassegnata dalla lettera U seguita dal numero della linea, da 1 a 6 ma inspiegabilmente manca la linea 5.

 mappa interattiva della metro di Vienna

I biglietti sono sempre acquistabili alle macchinette col monitor rosso, disseminate in tutte le stazioni ed il biglietto singolo costa 1,50€ , ma ci sono molte forme di abbonamento tra cui quello settimanale, quello x 72 ore che costa 12€ €e la Vienna Card. Questa carta, acquistabile anche negli hotel, dura 72 ore, costa 18.5€  e da la possibilità di usufruire liberamente di tutti i mezzi di trasporto ma in più offre anche sconti all'ingresso dei musei, di alcuni bar, ristoranti e attrazioni ed uno sconto anche sul CAT anche se onestamente non ci ho visto moltissima convenienza. Lo sconto nei musei è nell'ordine di 1-2-3€ al max e, se non si ha intenzione di passare tutto il giorno nei musei, non si risparmia molto. Invece la card è interessante dal punto di vista degli sconti nei pub, ristoranti e cafè, ma il tutto è scritto nel libriccino che danno al momento dell'acquisto.

 riduzioni previste dalla Vienna Card 

Altro modo per girovagare nel centro città, sarebbe quello di salire su una delle tante carrozze ferme in vari angoli della città. Però, oltre ad essere cosa estremamente turistica, il giretto di cui sopra costa anche una barca di soldi...da 40 ai 90€. Un ottimo modo per organizzare giri notturni per la città, gite in battello ma anche escursioni nelle vicine città di Bratislava, Praga e Budapest, è quello di affidarsi a Vienna Sightseeing. Ci sono molte proposte anche per quanto riguarda serate all'Opera, concerti a Schonbrunn e visite nella Wienerwald e Mayerling. Occhio agli orari dei negozi e dei musei che sono davvero risicati per chi gira tutto il giorno. Il 90%  chiude alle 18.30-19.00 mentre in inverno molti musei e palazzi storici chiudono tra le 17.00 e le 17.30. Superati questi orari la città sembra svuotarsi del tutto, salvo poi ritornare ad animarsi dopo cena.

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Parigi

  

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